Cos'è tutto questo?
Digitalization - Transformation - Hand, Foto di Geralt su pixabay
Una scelta imprenditoriale di successo non può prescindere da scelte di management strategico.
I fattori che influenzano la buona riuscita del posizionamento di un prodotto sono svariati. Tra questi si trovano:
- la qualità del prodotto
- il prezzo
- il design
- la comunicazione di marketing
- l’esperienza complessiva del cliente
Comprendere i comportamenti dei consumatori è fondamentale per sviluppare strategie di marketing efficaci per le aziende.
Sapevi che l’attività cerebrale delle persone viene fotografata con il Neuroimaging durantela scelta di un brand o quando fanno esperienze di acquisto di prodotti ? E quando è applicata al marketing è il “Neuromarketing”?
L’ approccio razionale del Processo Decisionale non tiene conto di aspetti psicologici che invece le scienze comportamentali hanno messo in rilievo, anche per gli affari: i processi mentali, le emozioni, le percezioni e comportamenti influenzano costantemente le scelte di ognuno.
Lo scopo di questo modulo è di introdurti alla conoscenza di questi fattori che influenzano le decisioni del cliente e le conseguenti strategie che l’azienda può mettere in atto per la commercializzazione, il marketing, per migliorare l’esperienza di acquisto e per la fidelizzazione del cliente.
Utilizzerai le risorse online per raccogliere e analizzare dati, comprendere ulteriori aspetti del processo decisionale e prendere decisioni informate per migliorare il business.
Come posso saperne di più?
In questo modulo approfondirai le potenzialità di approcci volti alla comprensione delle decisioni che integrano le scienze comportamentali con i principi economici, come l’economia comportamentale. Queste scienze studiano i pensieri, i sentimenti e le intenzioni sottostanti le scelte. Acquisire tali conoscenze potrebbe consentire alle imprese di orientare meglio le decisioni al loro interno, ma anche quelle dei clienti stessi.
1. Inizia con il primo documento da scaricare; il caso dell’Agenzia E_EYE, dove trovi una sfida basata sul processo decisionale creativo.
2. La fase immersiva del processo decisionale creativo che hai trovato nel caso dell’Agenzia E_Eye ti chiede di approfondire le nuove frontiere del marketing. Su che base avvengono le scelte delle persone e cosa sono le “scorciatoie mentali”?
- Guarda il primo video: Steve Jobs Announces iPad Price. In esso è illustrato l’effetto ancoraggio, un’euristica utilizzata per influenzare i nostri acquisti tramite parole e immagini. Leggi nel primo link “Bias cognitivi dalla psicologia al marketing” le molteplici euristiche che guidano le decisioni.
Ora sai che dietro una decisione non c’è soltanto una scelta logica e razionale, che richiede la conoscenza di tutte le alternative rilevanti, ma l’influenza di “scorciatoie mentali”. Tutti noi, sia che facciamo una scelta al supermercato o da imprenditori, siamo sottoposti alle euristiche, soprattutto quando la decisione richiesta è rapida e le informazioni scarse. Esse sfruttano processi di semplificazione pura: il cervello dà priorità alle informazioni che ritiene primarie prima di effettuare una scelta. Sono scorciatoie comode e rapide estrapolate dalla realtà che portano a veloci conclusioni, mentre i bias cognitivi sono pregiudizi astratti che non si generano su dati di realtà, ma si acquisiscono a priori senza critica o giudizio; sono legati al nostro bisogno di creare e riconoscere schemi nel mondo che ci circonda.
3. Mettiti alla prova con alcune euristiche e bias: scarica il file Euristiche_Esercizi
Quindi la base delle migliori strategie pubblicitarie è la conoscenza dei bias cognitivi umani e le debolezze che ne derivano. Questo può consentire di anticipare scelte, comportamenti, ma soprattutto la soddisfazione di bisogni.
• Come le strategie pubblicitarie utilizzano i bias cognitivi? Guarda questo video: (Bias cognitivi e marketing-La verità nascosta dietro ogni acquisto)
Hai visto quanto i processi irrazionali influiscono inconsapevolmente sulle decisioni e sul maggiore o minore interesse all’acquisto, o coinvolgimento emotivo nei confronti di un marchio.
4. Esplora ora le tecniche. Sapevi che il Neuroimaging, una tecnica che registra l’attività cerebrale, applicata al marketing, viene utilizzata per visualizzare e misurare le reazioni emotive dei consumatori quando sono esposti a messaggi di marketing?
- Guarda come funziona il Neuromarketing nel secondo e terzo video “Neuromarketing stories”
- e qui Test sull'esperienza di acquisto"
- Leggi due casi di studio in questo documento: Neuromarketing_Casi di studio.
Il Neuromarketing si basa sull’idea che il 90% delle decisioni vengono prese a livello subconscio, proprio questi meccanismi ci portano a fare associazioni con i diversi marchi, collegandoli a determinati odori, suoni, colori, sensazioni o emozioni. Se un marchio riesce a parlare direttamente al nostro “istinto”, aggirando la ragione, venderà più prodotti.
5. Alcuni esempi di applicazioni pratiche del Neuromarketing le trovi su questo sito: 15 Potenti esempi del neuromarketing in azione e sono
- Sviluppo di Prodotto: caratteristiche o modifiche di design del prodotto che risuonano meglio con le inclinazioni subconscie dei consumatori.
- Targeting Pubblicitario: comprendendo le preferenze nascoste, le pubblicità sono più mirate a parlare direttamente ai desideri inconsci del pubblico.
- Ottimizzazione dei Punti Vendita: l’ambiente di vendita, dalla musica di sottofondo alla disposizione dei prodotti alla luce attiva le preferenze dei consumatori
6. Il Nudging, o la “spinta gentile”, studia invece i processi attraverso cui una “semplice alterazione” in maniera opportuna delle scelte disponibili in un ambiente e anche la presentazione di informazioni, influenzano in maniera positiva le scelte che faranno gli altri, con il minimo sforzo ed il massimo risultato.
Ad esempio l’architettura di negozi e punti vendita, per essere immediatamente efficace e persuasiva nei confronti del consumatore, deve spingere all’acquisto rapido e impulsivo e non lento e razionale, deve richiamare le caratteristiche del brand e puntare su esperienze sensoriali.
- Guarda il video “I Nudge. A cosa servono le spinte gentili?"
- Leggi questo articolo: "La psicologia del Nudge marketing dietro le decisioni di acquisto".
"L’architettura delle scelte” non limita la libertà di scelta, anche se il Nudging può porre risvolti etici, spesso è utilizzato anche per motivi, sociali, sanitari, politici.
7. Concludi. Con queste informazioni ti sei immerso nella seconda fase del processo decisionale creativo, per il caso E_EYE: “l’immersione”. Spesso è, sia un processo interno (pensare profondamente a generare e interagire con le idee), sia esterno (andare nel mondo per raccogliere i dati, le risorse, i materiali e le competenze necessari).
- Hai raccolto informazioni e materiali su come siamo influenzati da alcuni fattori nelle scelte.
- Identificato fonti di ispirazione e acquisito conoscenze su come le scienze comportamentali negli affari cercano di comprendere le persone per ottenere risultati di business.
Ora puoi passare alle fasi successive del processo decisionale creativo: incubazione, illuminazione e implementazione e verifica, per decidere in modo creativo e fuori dalle regole, una soluzione audace e ben informata per il tuo caso. Buon lavoro!
Cosa hai imparato?
- Ricerca di informazioni rilevanti sul processo decisionale
- Le applicazioni delle neuroscienze nel marketing
- Verifica delle distorsioni di pensiero date da euristiche e bias
- Applicazione del processo decisionale creativo
- Riconoscere i diversi tipi di Euristiche e bias
- Identificare la differenza tra decisioni basate sulla razionalità e decisioni basate su fattori diversi Neuromarketing
- Distinguere le tecniche del Neuroimaging applicate al marketing
- Individuare la strategia di scelta basata sull’architettura delle scelte (nudging)
- Pensiero critico
- Selezione di strategia decisionale più adatta alle situazioni
- Uso del pensiero divergente
- Organizzare un processo decisionale basato sulla creatività
- Consapevolezza delle euristiche e dei bias cognitivi
- Disponibilità al pensiero creativo
- Volontà di sviluppo e apertura all’esperienza
- Promozione di una cultura del processo decisionale basato sull’etica
Conclusione
Il modello classico della presa di decisioni, basato sulla razionalità, presuppone che gli individui prendano decisioni ottimali basate sull’utilità, ma ha bisogno di alcune condizioni spesso non comuni nel mondo reale: molta informazione, tempo, anticipazione e logica. Soprattutto in assenza di queste condizioni la ricerca evidenzia che, invece di prendere decisioni razionali e calcolate, gli individui si affidano a regole pratiche o scorciatoie mentali o cadono in errori di giudizio: le euristiche e i bias cognitivi.
Nel modulo hai visto come il nostro processo decisionale può essere influenzato e guidato da molteplici fattori psicologici, di cui spesso non siamo consapevoli, ma la variabile dominante nel processo di presa di decisione, ad esempio di acquisto, sono le emozioni (“The Power of Affect: Predicting Intention” di Morris e collaboratori).
Hai approfondito come l’applicazione di alcune teorie e ricerche in ambito economico-comportamentale possono offrire una comprensione più profonda del comportamento dei consumatori e delle decisioni che prendono nel contesto delle loro scelte di acquisto.
L’applicazione della teoria euristica nel marketing è rilevante, come anche il Neuromarketing, una tecnica all’avanguardia per orientare i consumatori a scelte decisive per il mercato aziendale.
Il Nudging, ha trovato anche applicazioni in ambito sociale per migliorare gli stili di vita.
Queste strategie trovano diverse applicazioni per ogni impresa, potrai usarle a tuo vantaggio sia nel mondo degli affari che nella tua vita sociale.
Risorse
Link
Bias cognitivi: dalla psicologia al marketing
https://www.insidemarketing.it/bias-cognitivi-psicologia-marketing/
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